BERGAMO MUSIC FESTIVAL
Dedicato al grande Soprano LEYLA GENCER il 'BERGAMO MUSICA FESTIVAL 2008'
«Rea son io, pregar non oso» Umani delitti e divini
castighi nel realismo storico del teatro romantico": questo il titolo
ufficiale del Bergamo Musica Festival 2008. Alla terza edizione, cinque titoli
lirici, di cui tre prodotti dal Teatro Donizetti, un balletto con orchestra
sinfonica dal vivo, trenta appuntamenti “altri”, tra concerti, incontri di
approfondimento, giornate di studio, spettacoli di prosa, letture, proiezioni
cinematografiche, spettacoli per bambini, laboratori didattici, costruiti a
corredo delle opere in cartellone. Il Festival, intitolato al bergamasco
Gaetano Donizetti, viene quest’anno dedicato al celeberrimo Soprano turco Leyla
Gencer (nella foto), recentemente scomparso, ma pure alla memoria di Virginia
Vasselli, moglie di Gaetano Donizetti, nel duecentesimo della nascita. Nella
propria struttura, la Manifestazione conferma la propria natura di
“manifestazione diffusa” sul territorio, aperta ai generi più diversi, capace
di incontrare i gusti di un pubblico in crescita costante. Agli abbonati, che
da sempre seguono le stagioni del Donizetti, si sono aggiunti negli ultimi anni
tanti stranieri (nel 2007 sui soli titoli donizettiani il 15% del pubblico
presente in Teatro), spesso provenienti dalle Città collegate a Bergamo tramite
l’Aeroporto di Orio al Serio; molti i giovani, i gruppi di amanti della lirica,
i sempre più numerosi docenti ed alunni coinvolti nel progetto “La scuola
all’opera”, gli specialisti del settore interessati alle “edizioni
bergamasche”, generalmente edizioni critiche o comunque riviste sulle fonti,
dei titoli donizettiani in cartellone. Tra le peculiarità del Festival la
riscoperta di un Donizetti inedito e lo studio approfondito dell’opera del
Maestro, ma anche del contesto che l’ha vista nascere. Tanto più quest’anno: il
Bergamo Musica Festival 2008 propone, infatti, uno spaccato ottocentesco di
straordinaria portata, grazie alla programmazione contemporanea dei due titoli,
che distinsero il cartellone parigino del 1835, allorché Gioachino Rossini
invitò Gaetano Donizetti e Vincenzo Bellini a presentare sulle scene del
Théâtre des Italiens rispettivamente Marino Faliero e I Puritani. Nondimeno,
l’intera Città di Bergamo sarà resa partecipe dell’evento Festival. Come nel
2006 e nel 2007 anche quest’anno, grazie alla sempre più fattiva collaborazione
tra la Fondazione Donizetti, Ente organizzatore del Festival, e l’Associazione
Commmercianti Bergamo Vive, le vetrine cittadine si vestiranno “da teatro”,
comunicando agli abituali frequentatori degli esercizi commerciali di Città
bassa e alta, ma anche a tutti i passanti, il messaggio del Festival. Saranno
esposti, ancora una volta, costumi e materiali di scena, a segnalare che la
Città intorno al Festival si stringe e nel Festival si riconosce. I turisti in
arrivo e in partenza dal già citato Aeroporto di Orio al Serio troveranno
“tracce del Festival” sul fronte della struttura aereoportuale grazie alla
realizzazione di maxistrutture di comunicazione dedicate alla manifestazione e
al Teatro che la ospita. Del resto agli stessi turisti basteranno pochi giorni
per essere completamente immersi nel clima del Festival: ritorna la formula già
collaudata nel 2007 dei fine settimana donizettiani, durante i quali Bergamo,
trasformandosi in Città della Musica, offrirà, anche ai residenti, la
possibilità di assistere non soltanto al titolo lirico, ma a proiezioni
cinematografiche, incontri, visite guidate a tema, concerti di musica tratta
dagli archivi della Città (musica di quei compositori, che insieme a Donizetti
e Mayr hanno fatto grande Bergamo nel panorama storico musicale italiano),
degustazioni di piatti tipici, accompagnati dal vino Donizetti appositamente
vinificato dal Consorzio della Valcalepio. In tre anni di Bergamo Musica
Festival, il verbo donizettiano si conferma mezzo attraverso cui far volare non
soltanto in Italia, ma in Europa il nome di Bergamo e questo grazie soprattutto
alla sinergica azione dell’Amministrazione comunale di Bergamo, della
Fondazione Donizetti - che mantiene il doppio ruolo di centro studi e di Ente
organizzatore del Festival secondo le linee guida della Direzione artistica - e
della Direzione del Teatro. Da non perdere.
DEDICATO AL GRANDE SOPRANO LEYLA GENCER il
"«Rea son io, pregar non oso» Umani delitti e divini castighi nel realismo storico del teatro romantico": questo il titolo ufficiale del Bergamo Musica Festival 2008.